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Scoppia il caso delle "lancitiedde" di Aspra. Iniziato lo sgombero delle barche da "diporto". Protesta la cooperativa dei pescatori

Aspra, polemiche sullo sgombero delle barche. I pescatori: “Ma sono patrimonio storico della città”

27/11/2009

90011.it - Aspra, polemiche sullo sgombero delle barche. I pescatori: “Ma sono patrimonio storico della città”                                                                                                                                                            Da qualche settimana la capitaneria di porto di Palermo ha iniziato le operazioni di sgombero delle barche da diporto dagli scivoli degli scali di Levante e di Ponente, dove da moltissimi anni vengono allineate decine di barche di legno, le tradizionali “lancitedde” e che ora rischiano di scomparire per sempre.

Risparmiate al momento le barche da pesca, ma il rischio è che in futuro, in assenza di formale autorizzazione, anche quelle possano essere rimosse. Il presidente della cooperativa Aspra Mare, tramite una lettera inviata al comune di Bagheria, esprime la sua profonda preoccupazione per ciò che potrebbe significare una pesante perdita d’identità per Aspra. “Le barche incriminate” si legge nella lettera, “hanno da sempre contraddistinto il paesaggio del litorale asprense, diventandone nei secoli patrimonio storico e culturale”.

“Il caso - spiega Nino La Corte, direttore di Aspra Mare - è esploso poche settimane fa sulla base di annose denunce e più recenti segnalazioni in seguito alle quali, i vigili urbani di Bagheria, di concerto con la capitaneria di porto di Palermo, ha proceduto a sgomberare le aree”.
Il problema è emerso in seguito al alla legge regionale 15/2005 e al Decreto Ambientale del 26/05/2006, che insieme rendono necessaria la predisposizione, da parte dei comuni, di un Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. Nessuno fino a qualche settimana fa aveva mai protestato, anzi. “Solo un paio di anni fa” ci fa sapere La Corte, “lo stesso Comune di Bagheria ha speso oltre 30.000 euro per la realizzazione di un argano per facilitare il tiraggio e il varo delle barche”. Non si da pace La Corte: “Non è mai stato un problema e oggi invece sembra che la realtà marinara di Aspra non sia mai esistita”.

Intanto, da oltre due anni, il comune di Bagheria ha approvato all’unanimità dei presenti un Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo che rimane in attesa di un lasciapassare della Regione. “Quel Piano - spiega La Corte - andrebbe rivisitato nella parte che riguarda le aree degli scali di levante e di ponente di Aspra, al fine di legittimare la storica presenza delle “lancitedde” e delle “barche da pesca””. Alla lettera di Aspra Mare è seguita la convocazione di un consiglio circoscrizionale che si terrà presso Villa Pia, alle ore 18 del primo dicembre prossimo. In rappresentanza del Comune saranno presenti gli assessori ai Lavori Pubblici e al Decentramento.

Alessandro D’Ugo

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