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L’ultimo bilancio parla di centinaia dispersi nel canale di Sicilia: 23 i corpi recuperati senza vita e solo 21 superstiti

Tragedia nel Mediterraneo, naufragano 4 barconi: centinaia i dispersi in mare

31/03/2009

90011.it - Tragedia nel Mediterraneo, naufragano 4 barconi: centinaia i dispersi in mare                                                                                                                                                                                  Ormai il tratto di mare tra la Libia e la Sicilia sta diventando un cimitero sottomarino. Tante, troppe tragedie verso quel sogno per una vita migliore. Sono ormai in migliaia gli sfortunati che ogni anno tentato il viaggio della speranza dalle coste del Nord Africa con destinazione Lampedusa o Capo Passero. A volte arrivano stremati, e vengono internati nei centri di prima accoglienza, altre volte non riescono neanche ad avvistare le spiagge siciliane perché trovano la morte in mare. Barconi fatiscenti, cattive condizioni climatiche per un tratto di mare impervio, e mercanti di anime senza scrupoli trasformano la speranza di donne uomini e bambini in un viaggio verso l’aldilà. Il canale di Sicilia come il fiume Stige degli inferi, gli scafisti come Caronte.

E nelle ultime ore il massiccio arrivo di barconi, e naufragi, nelle coste siciliane aveva fatto scattare l’allarme. Ma nuovamente non si è potuta evitare la strage. Una vera ecatombe: si parla di quattro imbarcazioni in difficoltà non lontano dalla costa della Libia. Di queste due sono sicuramente affondate, delle altre due non si sa niente. Per il momento sono state tratte in salvo 23 persone mentre di altre 21 sono stati recuperati i corpi senza vita. I dispersi: considerando che su una imbarcazione affondata si trovavano 253 persone e sull´altra 365, sono pertanto più di 500. Il ministero dell’Interno libico ha reso noto che una nave cisterna italiana ha salvato 350 clandestini che si trovavano a bordo di una imbarcazione alla deriva. Ma il bilancio delle vittime si aggiorna ora dopo ora. Una strage immane, come quella del Natale 1996, quando 300 clandestini persero la vita al largo di Porto Palo, diventando uno dei più tragici naufragi nella storia del Mediterraneo.

E non si fermano, comunque, i viaggi della disperazione verso l’Italia: oltre 400 extracomunitari sono approdati infatti nelle ultime ore sulle coste della Sicilia orientale, dopo i 222 giunti ieri a Lampedusa. Ci si chiede quando si scriverà la parola fine a questo suicidio. Per il momento il ministro dell´Interno Roberto Maroni, ha assicurato che gli sbarchi termineranno il 15 maggio prossimo, quando entrerà in vigore l’accordo siglato dal governo italiano con quello libico sul pattugliamento congiunto delle coste.


Fabrizio Maggiore

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