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Le sirene dei carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno svegliato il capoluogo siciliano alle prime luci dell’alba. Dopo due anni di indagini e l’impiego di decine di militari del 12° battaglione “Sicilia”, di unità cinofile e di un elicottero del 9° Nucleo, oggi sono scattate le manette per 34 persone, con provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Palermo. Gravissimi i reati contestati: associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio, detenzione, produzione, trasporto e cessione di eroina, hashish e cocaina, estorsione e ricettazione. Tra gli arrestati undici donne che avevano il compito soprattutto di amministrare gli introiti dell’organizzazione.
L’operazione, denominata “Family Market”, ha permesso l’arresto di due interi nuclei familiari. La conduzione familiare dei traffici sembra aver assunto un certo carattere di usualità. Non è la prima volta che si scoprono intere famiglie invischiate in affari di droga. Lo scorso anno, a Casteldaccia, le indagini dei carabinieri avevano portato alla scioccante scoperta di un baby pusher della famiglia Di Paola. La storia dunque si ripete, ma stavolta si parla addirittura di due famiglie intere, Conigliaro e Balsameli, finite agli arresti. Lo spaccio spesso avveniva davanti a scuole elementari e medie agli occhi di bambini e ragazzini talvolta incuriositi, come si apprende dalle immagini registrate dai carabinieri nel corso delle indagini. Il giro d’affari era di sette, otto chili a settimana tra cocaina, hashish ed eroina, per un guadagno netto di 30.000 euro. E gli scambi interessavano anche tossicodipendenti del trapanese che si rifornivano presso le due famiglie.
Le attività investigative svolte dai militari del Nucleo Operativo della compagnia San Lorenzo hanno fatto emergere altri gravi profili criminali a carico di alcuni degli arrestati, che avrebbero più volte chiesto prestazioni sessuali in cambio della “roba” ad alcune donne tossicodipendenti. Mentre alcuni acquirenti insolventi sono stati raggiunti da pesantissime minacce, mai seguite da violenze, ma che hanno fatto sì che fra i reati contestati si annoverasse anche l’estorsione.
LiveSicilia pubblica le foto di 30 delle persone arrestate.
Alessandro D´Ugo
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