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Itc, ultimatum del preside: "Via i rifiuti o chiudo la scuola"Ultimatum alle istituzioni. "Situazione intollerabile". Cronache ordinarie della città sommersa
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Da settimane davanti all’ingresso principale dell’ITC Luigi Sturzo staziona un monumento all’incuria, una montagnetta di spazzatura che s’ingrossa col passare delle ore e dei giorni. Ogni giorno circa 1.500 studenti passeggiano, sostano, parlano o semplicemente passano accanto al grottesco monumento, inalando a pieni polmoni il fetore emanato dal pattume. Una situazione tra le tante, uno scorcio di quel tremendo panorama che è Bagheria da un mese a questa parte. Una città sporca, puzzolente, abbandonata a se stessa, sommersa dall’immondizia. I dipendenti Coinres ridotti all’osso per scadenze di contratto o per mancanza degli indumenti di sicurezza, più le solite grane economiche finanziarie del consorzio rifiuti, più la discarica di Bellolampo ormai al collasso, ed ecco che l’emergenza è pronta. Il Comune sta pagando due ditte private, con fondi propri, per togliere il grosso dei rifiuti. Ma la situazione resta comunque gravissima.
Intanto, anche nelle immediate vicinanze dell’Istituto, l’immondizia la fa da padrone . Domenica notte l’ennesimo incendio, alimentato probabilmente dalla rabbia per l’insostenibile situazione, e l’ennesimo intervento dei vigili del fuoco. E a soli quattro giorni di distanza, come l’Araba Fenice, la spazzatura è risorta dalle proprie ceneri più vigorosa che mai. Alle spalle dell’ITC, lì dove sorge il nuovo Liceo Scientifico, le vie Catullo e Parisi presentano immagini surreali, almeno viste con gli occhi di chi non sa come vanno le cose a Bagheria. Si fa lo slalom tra pneumatici, elettrodomestici e mobili. Sembrano immagini tratte da un documentario su qualche favelas sudamericana.
Tuona il dirigente scolastico dell’istituto, Salvatore Provenzani. “Se la spazzatura che sosta nei pressi dell’Itc non verrà tolta al più presto – minaccia - saremo costretti a chiudere”. E lo stesso preside, che già settimane addietro impegnava la sua carta e il suo inchiostro per esortare le Istituzioni a ricostruire quell’ormai altrettanto monumentale “muro della vergogna”, oggi ha rimesso nero su bianco l’indignazione e la preoccupazione per quella che appare come una degenerata forma di sordità amministrativa. Tre le lettere inviate, al Sindaco, al Prefetto e al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Bagheria. “La spazzatura, da tempo immemorabile non viene ritirata ed è diventata “terreno di caccia” di cani randagi, gatti e soprattutto topi” scrive Provenzani , che chiede “vista la gravità della situazione, uno straordinario ed urgente intervento di bonifica della zona antistante l’istituto. Intervento irrimandabile visto che la situazione peggiora di giorno in giorno”. Ma il tono è amaro. “La cosa più incredibile – confessa - non è tanto vedere tutto ciò ed imbattersi nei topi che se la spassano. La cosa peggiore è assistere alla rassegnazione dei cittadini”.
Alessandro D´Ugo
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Carmelo Greco 06/11/2009 22.35
Ma se chiedessimo le dimissioni del Sindaco con l´intera giunta comunale, sarebbe forse una idea malsana ?
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l´osservatore 30/10/2009 21.30
COINRES. fondato in cooperativa fortemente appoggiato dagli amministratori comunali, posti occupati da tutti i coloro che hanno portato i voti al signor sindaco, quindi uno scambio bello e buono, assunzioni taroccate, ebbene!! questo è il risultato finale MUNNIZZA TOPI E PERSONE tutti insieme appassionatamente. vergognosi
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l´osservatore 30/10/2009 21.18
PEPPUCCIO TORNATORE HA PORTATO IN GIRO PER IL MONDO IL FILM BAARIA, UN OMAGGIO ALLA CITTA´ DI BAGHERIA, IL MONDO SI MOBILITA PER CONOSCERE BAARIA, QUINDI TURISTI CURIOSI ARRIVANO DA TUTTO IL MONDO PER VEDERE UNA CITTA SPORCA E ABBANDONATA, DOVE LA GENTE VIVE IN MEZZO LA MUNNIZZA. VERGOGNA
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ap2763 30/10/2009 9.10
L´assuefazione alla situazione dell´interland bagherese ci porta a considerare normali le situazioni anomale che si verificano nei nostri territori. Non si comprende bene quando e come si potrà risolvere la situazione dei rifiuti, non si comprende perchè (si fà per dire) circolare a Bagheria è diventata un´impresa, appare grottesco il perchè il LICEO SCIENTIFICO ULTIMATO DAL MESE DI MAGGIO NON SI APRE. Certamente i nostri amministratori sono abilissimi a rimpallarsi le responsabilità gli uni con gli altri consapevoli tutti che la nebbia che così si spriggiona consente loro di continuare a non fare il bene comune. Un amministratore che si rispetti dovrebbe avere il pudore e la dignità di andare a CASA nel momento in cui constata che la sua opera è nulla, salvo denunciare le cause. Ma questi nostri hanno fatto tesoro delle dichiarazioni di qualcuno molto in alto che dice "sono il migliore". Poveri noi e poveri i nostri figli.......
Scusate dimenticavo, è già successo scendiamo in piazza protestiamo occupiamo gridiamo, dopo la protesta tutto continuerà a scorrere come prima. Rassegnazione? Forse.
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skatò 30/10/2009 9.04
manca lo spirito di ribellione, manca tutto, i cittadini se ne fregano...
alla fine la colpa è nostra che abbiamo messo lì queste persone.
ci sarebbe di andare in comune prendere tutti per un orecchio e dargli calci in culo!!!
SIAMO DA TERZO MONDO, ANZI LI´ HANNO PIU´ DIGNITA´!!!
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Gionnanica 29/10/2009 19.23
Anche io sono convinto che sia arrivato il momento di scendere in piazza e non stare più ad attendere chissà quale straordinario intervento, del sindaco e di amministratori vari, che non ci sarà mai !!! Ormai la situazione è insostenibile e purtroppo l´unica strada possibile per ridare respiro a Bagheria, è il commissariamento, viceversa continueremo a restare in mano a gente abile solo nel tenersi cara la poltrona anche quando si scoprono gli imbrogli: "Vedi episodio villa cattolica". Ancora più ripugnante del fatto stesso, è il silenzio e la totale indifferenza di quasi tutti i politici bagheresi, incapaci anche solo a fingere di indignarsi, almeno per quei cittadini a cui riescono ancora ad elemosinare voti !!!
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PEPPUCCIO 29/10/2009 14.31
La tolgono da lì e la mettono dove? ...in qualche altro angolo della periferia cittadina?
Il dott. Provenzani può dare un aiuto alla società civile bagherese... scendiamo in strada! anche soltanto per manifestare agli amministratori del Coinres e del nostro Comune, ma anche e prima di tutto a noi stessi, che esiste ancora una società civile a Bagheria, questa è padrona del territorio!
HELP!!!
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