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I 3 milioni di euro di risarcimento di Bagheria per il processo Talpe, ma anche i 20 milioni di euro per l’Ausl 6. Somme che presto saranno disponibili. Forse già dalla primavera del 2010. Il progetto, per Bagheria, è quello di istituire il microcredito per fornire un supporto a famiglie e piccole imprese. Mediante una convenzione tra Banca etica, il comune di Bagheria, il consorzio intercomunale Metropoli Est, l´associazione antiracket e antiusura e la Caritas cittadina le risorse verranno gestite in modo da poter essere d´aiuto a famiglie che necessitano di un piccolo prestito e che offrano garanzie di solvibilità oltre che a piccole ditte. Le somme a disposizione saranno pari ad un massimo di 5 mila euro per le famiglie e da 5 mila euro a 25 mila euro per le microimprese. Le modalità di erogazione, i criteri per la selezione dei beneficiari e la pre-istruttoria sono chiarite nella convenzione che stabilirà anche la quota che il comune dovrà garantire come fondo di garanzia. "L´iniziativa agevolerà chi vuole intraprendere un´attività e chi, per un evento improvviso, per una momentaneo bisogno si trova a dover ricorrere ad un prestito senza rischiare di cadere nella morsa dello strozzinaggio e dell´usura" sottolinea il sindaco.
Spiega l’ufficio stampa del comune: “E´ da chiarire infatti che non si tratta di una forma di assistenzialismo a fondo perduto: le famiglie che richiederanno il prestito dovranno dimostrare di poter pagare la piccola rata. In questo giocherà un ruolo fondamentale la Caritas che non gestirà le somme, compito di Banca etica, ma fornirà consulenza per indicare le potenziali famiglie che avranno necessità immediata del prestito e che, al contempo, potranno essere solvibili grazie a lavori precari, piccole entrate ecc. di cui la Caritas potrebbe essere a conoscenza avendo un chiaro quadro della situazione sociale cittadina. Ruolo analogo rivestirà Metropoli Est per quanto riguarderà le microimprese”. La Caritas cittadina, per non creare false aspettative, ha tenuto anche a sottolineare che "è necessario far capire alla gente che non ci sono soldi da distribuire a pioggia, ma siamo di fronte ad un serio strumento per aiutare chi è in difficoltà e chi vuole intraprendere un progetto grazie ad una banca, banca etica appunto, che proporrà dei tassi di interesse "etici" come spiega Steni Di Piazza direttore della banca "il tasso pari al 5% permetterà di avere accesso al credito. Da Bagheria - conclude Di Piazza - nasce un nuovo modo di creare economia ed impresa.
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