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Concessione negata alla moglie del boss Mineo, Pagano: "Atto dovuto""Abbiamo l´obbligo di segnalare alla prefettura ogni situazione poco chiara. Bisogna prevenire ogni rischio di infiltrazione mafiosa"
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Tiene banco anche a Natale la questione della concessione edilizia negata dal Comune di Bagheria alla moglie del boss Gino Mineo, arrestato nel dicembre 2008 nell´ambito dell´operazione Perseo. Trenta metri quadri che hanno fatto scoppiare un nuovo "caso" presso l´amministrazione bagherese. E in molti si chiedono: "Cosa cambia se la famiglia Mineo abbia o meno a disposizione trenta metri quadri per farne un´abitazione?". Risponde l´assessore all´urbanistica Pietro Pagano (Pd), molto vicino all´ex dirigente del settore Marina Marino, che ha recentemente lasciato l´amministrazione bagherese. "Non possiamo non prendere in considerazione il contesto - spiega Pagano - Bagheria è un Comune che ha subito ben due scioglimenti per infiltrazioni mafiose, parte integrante di un territorio dove i legami di Cosa Nostra con l´economia e la politica sono storicamente un dato di fatto". Adesso qualcuno cerca di uscirne fuori, da questo contesto. Prima di tutto, tenendo gli occhi bene aperti. Bagheria negli ultimi anni ha firmato numerosi protocolli di intesa per la legalità e la trasparenza della pubblica amministrazione. C´è molto di formale, certo, ma è un fatto che - per esempio - la richiesta del certificato antimafia è ormai una consuetudine nel campo dei lavori pubblici. E non solo a Bagheria, ovviamente. Per l´urbanistica invece - altro settore storicamente "scottante" - ci sono ancora pochissimi vincoli. Questa sarebbe una delle prime volte in Italia, forse la prima in assoluto, che una decisione in materia di urbanistica viene presa anche in considerazione delle possibili infiltrazioni mafiose, con il supporto e il parere della prefettura. "Noi come amministrazione - continua Pagano - abbiamo l´obbligo di segnalare alla prefettura tutte le situazioni poco chiare. Dobbiamo cercare di prevenire ogni possibile pericolo di contiguità con l´elemento mafioso".
I fatti. Il 5 giugno 2009, scaduti i vincoli del piano regolatore, la famiglia del boss Gino Mineo - più precisamente la moglie Angela D´Amato - chiede la concessione edilizia per rendere fabbricabile, ad uso di abitazione, trenta metri quadri all´interno di un terreno di qualche migliaio di metri quadri in contrada Serradifalco. Il terreno - di sua proprietà - è classificato come area verde per attrezzature sportive. La richiesta, formalmente legittima, viene però sottoposta alla prefettura, che tempo due settimane invia al Comune "un´informativa riservata". Nel documento della prefettura vengono evidenziati i rapporti della richiedente con la famiglia mafiosa di Bagheria. La concessione è sconsigliata perchè parliamo di Bagheria, "notoriamente città ubicata in un territorio provinciale ad alta densità mafiosa". Il settore Urbanistica, guidato da Marina Marina, decide allora, il 10 ottobre, di negare la concessione edilizia. Da qui il ricorso al Tar della moglie di Mineo e l´ordinanza del Tar che prende tempo, non sospendendo il provvedimento del comune, in attesa del dibattimento e della sentenza del prossimo anno.
Nino Fricano
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akenaton3 30/12/2009 2.07
Incredibile nessuno!
Ha risposto a tutti ma non al mio commento sulla base in cui si appoggia la sua dichiarazione. Addirittura continua a dire che l´amministrazione ha voluto il film per coprire gli obbrobri della città.
Caro nessuno, addirittura l´amministrazione cittadina ha il potere di influenzare la scelta cinematografica di un grande regista come Tornatore e in più di far finanziare tale film dalla Medusa film della famiglia Berlusconi...se ciò fosse vero, come affermato da te stesso, significa che Sciortino ha forti legami con il Silvio Berlusconi, di conseguenza mi sembra osceno e contraddittorio accusare questa redazione di idee comuniste...anzi!
Caro nessuno...continua ad essere tale!
Per quanto riguarda Solone, quando scrive che non gli è mai capitato di leggere di un redazione che si schiera contro un lettore avrei una cosa da dirgli: hai mai letto "Il Giornale", "Libero", "Repubblica"? No, perchè quei giornali lì sono soliti fare attacchi di questo genere a lettori o semplici analisti o commentatori, corretti o scorretti che siano!
Grazie redazione, ho condiviso co voi le grasse risate, il botto di fine anno!
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Solone 28/12/2009 10.52
Non c’era mai capitato di vedere che una redazione, di una qualsiasi testata di informazione, si mettesse a tu per tu con un cittadino di cui non condivideva le idee. Ma ancor peggio vedere che la stessa, anziché argomentare, solo eventualmente, la propria opinione di dissenso si mettesse addirittura ad irriderlo, “Grazie per la ghiotta risata che ci ha regalato. A presto e... auguri! La redazione”.
Tante volte abbiamo avuto modo di esternarvi la nostra condivisione ed il nostro apprezzamento per ciò che fate, ma adesso no, cara Redazione, oggi proprio no!
Di essere accondiscendenti proprio non ce la sentiamo.
Se ci è consentito un consiglio, ritenendo che non c’è persona più grande di chi sa ammettere i propri errori, chiediamo scusa ai lettori tutti ed al lettore in particolare. Infatti, “non siamo d’accordo con quello che dice, ma moriremo purché egli lo possa dire…. (senza essere offeso aggiungiamo noi)”.
Vi ricorda qualcosa?
Qualunque idea, in qualunque modo espressa, non potrà mai far fare ghiotte risate.
Con stima...Solone
Visto che ci viene richiesto facciamo chiarezza. Periodicamente veniamo accusati, peraltro sempre dagli stessi utenti, di censurare commenti e opinioni. Ci siamo anche scocciati di rispondere sempre che non è nostra abitudine cestinare nulla e che molto spesso questa pseudocensura altro non è che una mancata ricezione dei messaggi per difficoltà tecniche o inesperienza di chi li manda. Ora che ci detto anche di essere un "giornale comunista", anzi marxista, sinceramente non possiamo fare altro che sorridere. Ribadiamo, se ce ne fosse ancora bisogno, che pubblichiamo tutto, ma proprio tutto, forse anche più di quello che dovremmo. Saluti. La redazione
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nessuno 26/12/2009 18.27
Per baaria utente:ho risposto al sua domanda e credo che sia stato censurato e non mi meraviglio di un giornale comunista.
penso che ho dato troppo onore a scrivere cercando di dare un contributo democratico.
ma dove c´e radice di maxsista non potrei aspettarmi altro.
ora si ca stu piaciri ri scriviri u vu rugnu cchiu.
se alla fine del 2008 vi avevo anticipato che il 2009 sarebbe stato male aspettate il 2010 e vedrete peggio.
e di fatto con la mentalita di chi sta prendendo campo non puo essere che cosi.e se non lo publicherete il mio commento mi ni futtu pichi siti na massa ri figghi ri ***** e se volete fare qualcosa per difendervi quando me lo dite e quando verro a bagheria vi verro a trovare in persone. fate pena.
Grazie per la ghiotta risata che ci ha regalato. A presto e... auguri! La redazione
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nessuno 26/12/2009 6.44
Per baaria utente: con amministratori "pro munnizza", 100 film "baaria" di tornatore non bastano per coprire lo schifo che fa questa amministrazione. Perciò la calunnia di non dare una concessione in regola e la diversiva nel volere coprire lo schifo che hanno creato queti esseri. Spero che sia stato chiaro.
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akenaton3 26/12/2009 2.54
nessuno vai a leggere la legge 575 del 1965 e l´attuale normativa del 2009 riguardanti le misure patrimoniali avverso le associazioni di tipo mafioso.
Mai parlare a vanvera, il Comune non ha sbagliato una virgola nella procedura. Una volta tanto si è attenuta alla legge e stiamo qui a discutere il contrario? E se il Comune avesse concesso senza batter ciglio un´autorizzazione del genere cosa sarebbe successo? Il finimondo, come sarebbe stato naturale.
Prima di parlare cerchiamo le fonti che sostengono le nostre tesi, perdiamo la vecchia abitudine di dar fiato alla bocca senza cognizione di causa.
La legge non si fa secondo le nostre impressioni ma secondo ciò che è scritto. Sparare a zero sull´aministrazione mi sembra fin troppo facile e lo dico io che non sono così tenero.
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baaria 25/12/2009 20.00
vorrei sapere che centra baaria con una concessione edilizia.baaria e´ un film non e´ una concessione edilizia.
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nessuno 24/12/2009 16.22
1.queste li vedo pagliacciate,a livello di diversive verso una realta.
se mi date atto inseguito mi potrei spiegare meglio.
2.io come cittadino non vedo questo da parte di pagano,o del sindaco un atto alla legalita.
perche se tutto in regola secondo la legge,
quelli che fanno l´illegalita e il sindaco e il pagano con tutta l´amministrazione.
non vedo il perche se questa signora sia incensurata,
non debba avere il diritto come altri cittadini.
anche se il boss (come e stato definito )
se sia lui in persona a chiedere la concessione.
se la concessione e norme di legge e con trasparenza.
non capisco il perche debba essere rifiutato.
perche il signor pieruccio e biagino.
non si concentrano alla vera legalita,
quella di dare aria pulita ai cittadini,
a non fare respirare piu
"MUNNIZZA" E CHIUDERE LE BUCHE PER LE STRADE.
che pensa che dato quello che ha fatto o hanno fatto nel periodo di amministrazione,
ora i suoi compagni di partito,
con una publicita a livello nazionale,
gli assicurano un posto
al palamento?
combatti la legalita dando i servizi che mancano alla citta.
con amministratori come questi,
non bastino,
nemmeno 100 baaria di tornatore.
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