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Prima Leonardo Ficano, a cui sono stati concessi i domiciliari presso una casa di cura per via dei suoi problemi di salute. Poi Luciano Castello, nipote dell´imprenditore mafioso Simone Castello. Adesso è il turno di altre tre persone colpite dalle 11 ordinanze di custodia cautelare dell´operazione Crash del primo dicembre scorso, che ha fatto luce sull´attività mafiosa a Bagheria tra il 2004 e il 2006. Con decisione del tribunale del riesame, che ha accolto la richiesta dell´avvocato Salvo Priola, sono stati scarcerati Francesco Pipia, Dario Comparetto e Emanuele Leonforte, tutti rimessi in libertà - scrive il Giornale di Sicilia - per "mancanza di gravi indizi di colpevolezza". Per i tre infatti, anche se intercettati mentre discutevano di indubbie questioni, non ci sono indizi sufficienti per individuare precise attività criminali a loro carico.
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