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Cinquanta milioni di euro è la cifra stanziata da Rai e Regione Sicilia (metà e metà) per girare le nuove puntate della soap "Agrodolce", in onda su Raitre, dopo che attori e tecnici hanno manifestato davanti alla sede della Regione, a Palermo, per protestare contro l´incertezza che incombeva sul futuro della produzione inscenando un "funerale" della fiction con tanto di bara bianca. Ora invece è tutto risolto e i soldi, già approvati ma mai erogati, adesso ci sono.
«Si sono verificati una serie di intoppi - ha detto Enzo Emanuele, dirigente regionale dei Beni culturali - ma ora, sistemati i passaggi burocratici, la convenzione è stata inviata alla Rai. Allo stesso tempo è stata trovata la copertura finanziaria: per la soap saranno disponibili 50 milioni di euro in due anni, di cui 25 a carico della Sicilia che così diventerà a tutti gli effetti coproduttore della fiction». D´altra parte l´assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, aveva assicurato che «c´è sempre stata la volontà di fare un percorso serio. È l´ennesima dimostrazione del fatto che la Regione e la Rai hanno intenzione di puntare forte su quello che è diventato un vero e proprio romanzo popolare». Per merito di "Agrodolce", ha spiegato, molti attori sono tornati a lavorare nella propria terra e si è avviata la formazione sul campo che ha consentito di utilizzare personale siciliano. La produzione si era fermata a gennaio e Raitre stra nuovamente trasmettendo le puntate della prima serie. La macchina produttiva ha finora impegnato oltre 600 tra attori, tecnici, scenografi e artigiani e quasi duemila comparse.
«Si tratta di personale quasi tutto siciliano. La fiction rappresenta quindi un´occasione per il territorio e per il mercato del lavoro» spiega Ugo Polizzi, portavoce dell´intero cast. E nel frattempo è stato creato un nuovo reparto scenografico composto da 17 persone. Sono stati allestiti nuovi set a Termini Imerese, dove Agrodolce viene prodotto. Si attende solo l´impegno formale della Regione per l´erogazione del contributo promesso.
da Balarm.it
Link esterni:
Le foto del "corteo funebre" di protesta (da Repubblica)
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cricrigio 18/12/2009 10.14
Complimenti!! complimenti veramente ad un governo regionale che trova ben 50 milioni per una opera di sapone.50 milioni per fare bolle di sapone, per dare vita (giustamente) a circa 600 persone che con agrodolce guadagnano il pane. Ma......e cè un ma grande quanto il munero elevato delle nostre imprese artigiane siciliane. Le piccole e piccolissime imprese artigiane a conduzione familiare, le quali (in molte) aspettano da quasi un anno, che un altro ente regionale, la CRIAS, gli eroghi un credito d´esercizio. Credito che in tempi di crisi potrebbe alleviare le sofferenze dell´intero comparto, colonna portante della nostra malsana economia. Ebbene si trovano i soldi per l´operetta della rai e si fanno morire le imprese. Ottime scelte politiche...diceva Renzo Arbore (per restare in tema televisivo) meditate gente...meditate
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